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Due passi tra storia e natura   

 

 

Pecetto Torinese - Bric San Viter - Eremo dei Camaldolesi - Tetti Rosero -
San Pietro - Pecetto Torinese

 

Luogo di partenza: Pecetto Torinese

Sentieri n°: 32-31-33-260-37

Percorso segnalato: lunghezza 12 Km - dislivello in salita 380 m

Tempo di percorrenza: 3h 30'

Cartografia: Sentieri della Collina Torinese n° 1 scala 1:15000 - Collina di Torino - Fraternali Editore n° 18 1:25000

Bus Vigo Torino - Pecetto - Bus GTT linea 70 da Moncalieri o Torino

 

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Dal piazzale del Mercato di Pecetto proprio di fronte alla bella chiesa in stile gotico di San Sebastiano ci si incammina verso il centro del paese lungo via Umberto I. Si passa sulla destra di Villa Talucchi, nel cui parco si trova un grande cedro del Libano sotto la cui chioma si dice che Silvio Pellico abbia scritto “Le mie Prigioni”. Si arriva nel centro storico dove sulla sinistra si trova la chiesa della Confraternita dei Batù, della prima metà del seicento. Proseguendo si raggiunge la provinciale dove troviamo la Cappella di S. Grato. Si sale per Strada Eremo, passando davanti al vecchio Tiro a segno, oggi usato come bocciofila, e subito dopo si prende il vialetto che sale al poggio Gonella, fiancheggiando il campo sperimentale regionale per il ciliegio; il poggio Gonella è un magnifico punto panoramico da cui lo sguardo spazia dal Monferrato (Albugnano e i Becchi di Castelnuovo Don Bosco) al Monviso e alla Rocca di Cavour al centro della Pianura Pinerolese. Lasciato questo poggio, che prese il nome dai proprietari dell’antica “vigna” e che l’ultimo discendente lasciò con un “legato” per costruirvi la casa di riposo, si riprende ancora un tratto di Strada Eremo. Si giunge al Fontanone, il cui nome è dovuto all’antica funzione di sorgente alimentatrice del primo acquedotto di Pecetto di cui oggi non ne rimane che una modesta struttura seminterrata a nord del parcheggio, dietro al tabellone dei Sentieri della Collina (fermata Bus Vigo); da qui si prende a salire a sinistra su Via Barbara Allason. Questa via prende il nome dalla famosa scrittrice e giornalista della prima metà del novecento, che aveva la propria casa di famiglia nella “vigna” delle Arnele, da lei trasformata in ritrovo culturale di personaggi illustri. Dopo circa 400 m di salita si prende la ripida strada a destra (segnavia n° 32 Strada Pera del Tesor), dove si trova l’entrata di Villa Cappello, dalla quale si gode un magnifico e ampio panorama sulla pianura Sud di Torino e Cuneese e, visibilità permettendo, sui Roeri, sulle Alpi Cozie, Marittime e su tutto l’Appennino Ligure. Proseguendo ci si inoltra tra boschi di roverelle e castagni dove si incontrano alcune villette. Superate si prosegue su una strada forestale immersa per un lungo tratto fra castagni, robinie, cerri, roveri, aceri, fino alla “Pera del Tesor”

Il grande masso emergente per oltre un metro dal suolo, ha colpito in passato l’immaginazione popolare che lo riteneva custode di tesori e/o propiziatore di fecondità. Dopo poche decine di metri si raggiunge l’omonimo passo con quadrivio ove si incrocia il percorso n. 31 e ci si congiunge con la GTC. Si gira sulla destra lungo il crinale (segnavia n° 31), al primo bivio si tiene la destra, poi subito a sinistra, passando a fianco di alcuni pannelli informativi, per salire nel fitto bosco di querce e castagni e raggiungere il Bric San Viter sede del Sito Archeologico di Monspheratus.

Si ritorna al quadrivio e si prosegue a destra verso nord sulla Strada dij Preive (strada dei preti), una strada senza forti dislivelli sul medesimo percorso della GTC. Al primo bivio si mantiene la destra, si aggirano gli avvallamenti di regione Prensisie, tra rigogliosi boschi cedui di castagno, robinia, ciliegio, rovere, acero, carpino e qualche raro esemplare superstite di olmo. Dopo alcuni chilometri si raggiunge il muro di cinta del vecchio Eremo dei Camaldolesi, proprio di fronte all’entrata Sud; si prosegue a destra sulla strada, l’antica strada dell’Eremo, si passa a fianco della cascina Margheria e si arriva sulla provinciale che da Pecetto sale all’Eremo. Dalla cascina si prende la strada in discesa verso destra , dopo un’evidente curva a sinistra, si devia a sinistra per Strada Rio Martello (segnavia n° 33), raggiungendo in breve la borgata Tetti Rosero dove poco dopo troviamo la piccola cappella di San Michele.

Si continua evitando alcuni bivi (segnavia n° 33), si svolta poi sulla destra per via Ciatalina. La strada, sempre asfaltata, corre in leggera discesa lungo un crinale molto panoramico. Si scende verso Pecetto e la pianura, si passa sulla sinistra della bella villa Ceva, si tralascia sulla sinistra le strada per Bric Mol e si scende con alcuni tornanti fino a raggiungere la strada provinciale Pecetto-Chieri, la si attraversa e passando tra le case di Cascina Molinetto si raggiunge strada Virana. La si percorre in mezzo alla campagna, per svoltare poi nuovamente a sinistra verso Canton Massarot. Raggiunte le case, si svolta a destra lungo strada Sabena, si raggiunge San Pietro e da qui, verso sinistra, si arriva su strada Valle Sauglio. La si prende in salita passando davanti alle scuole e, poco prima del cimitero, si svolta a sinistra per tornare in breve sul piazzale del Mercato.   

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